Come ottenere il numero EORI: guida completa 2026
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Come ottenere il numero EORI: guida completa 2026

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Il numero EORI (Economic Operator Registration and Identification) è il perno centrale della sicurezza doganale europea. Indispensabile per qualsiasi impresa che importi o esporti merci al di fuori dell’Unione europea, nel 2025-2026 sta attraversando una profonda trasformazione. Questa riforma, che sposta l’identificazione dell’operatore dal SIRET (14 cifre) al SIREN (9 cifre), impone un adeguamento immediato per evitare qualsiasi blocco logistico in porto o in aeroporto. Per ottenere il Suo EORI ha due strade: nominare un rappresentante fiscale stabilito in Francia oppure presentare Lei stesso la domanda sulla piattaforma doganale SOPRANO. Questa guida ripercorre tutte le tappe, le trappole da evitare e il calendario di passaggio al 2026. Le aziende straniere possono nominare un rappresentante fiscale in Francia per gestire la registrazione e gli adempimenti IVA.

Illustration : port, conteneurs et grue — importation

Che cos’è il numero EORI e a cosa serve?

Definizione e basi giuridiche dell’EORI UE (Codice doganale dell’Unione)

Il numero EORI è un identificativo unico comunitario introdotto dal Regolamento (UE) n. 952/2013 che istituisce il Codice doganale dell’Unione (CDU). Serve a rendere sicuri gli scambi commerciali e ad alimentare la banca dati centrale EOS (Economic Operator Systems), garantendo una tracciabilità totale tra le dogane dei 27 Stati membri.

EORI vs SIRET vs partita IVA: non confondere

È fondamentale distinguere questi tre codici:

  • SIREN / SIRET: identità statistica dell’impresa in Francia.
  • Partita IVA intracomunitaria: identificativo fiscale per gli scambi intra-UE.
  • EORI: identificativo doganale per gli scambi con i paesi terzi (fuori UE).

In quali casi è richiesto il numero EORI?

L’uso del numero EORI è obbligatorio per espletare le formalità doganali di importazione ed esportazione. In Francia è la chiave di accesso ai servizi telematici del portale doganale: Nell'importazione nel Regno Unito, l'EORI GB si combina con il PIVA UK per ottimizzare la gestione dell'IVA.

  • Delta: sdoganamento online delle merci.
  • NSTI: nuovo sistema informatizzato di transito.
  • ICS / ECS: formalità di sicurezza all’importazione e all’esportazione.
  • Proprietà intellettuale: indispensabile per presentare una domanda d’intervento alle dogane contro la contraffazione.

La riforma 2026: perché il Suo EORI attuale cambierà

Il passaggio dal SIRET al SIREN

Storicamente, la Francia legava l’EORI al numero SIRET (14 cifre). Ma l’operatore economico è l’entità giuridica, non il suo stabilimento fisico. La riforma impone quindi il passaggio al SIREN (9 cifre) per garantire un identificativo stabile, anche in caso di trasferimento di sede.

Calendario di passaggio e impatto operativo

FasePeriodoImpatto operativo
Fase transitoriaFino a fine 2025Coesistenza dei formati SIRET e SIREN.
Switch tecnicoMaggio 2025Le nuove richieste EORI SOPRANO sono trattate su base SIREN.
Applicazione totale1° gennaio 2026Invalidati i vecchi numeri legati al SIRET. Blocco delle importazioni non conformi.

Fine dello statuto « Occasionale »

Per le imprese la dicitura « OCCASIONALE » scompare. Già dalla prima transazione commerciale il numero EORI diventa prerequisito assoluto, rafforzando la necessità di una conformità immediata. Per i flussi verso il Regno Unito, consulta la guida sull'IVA nel Regno Unito.

Fonte: douane.gouv.fr — Verso un EORI SIREN unico e un portale europeo per le autorizzazioni doganali.

Imprese estere (extra-UE): l’obbligo di rappresentanza fiscale

Qui entra in gioco l’expertise di Eurofiscalis. Per un’impresa stabilita fuori dall’Unione (USA, Cina, UK, Svizzera), ottenere un EORI doganale francese non significa solo compilare un modulo: occorre prima superare una barriera amministrativa che passa obbligatoriamente dalla nomina di un rappresentante fiscale in Francia. È necessario anche verificare la necessità di una partita IVA nel Regno Unito.

La barriera amministrativa: SIREN e SIRET di rappresentanza

Per esistere agli occhi della dogana francese, un’impresa estera deve prima iscriversi in Francia tramite lo Sportello unico dell’INPI. È questa procedura a consegnare un numero SIREN e un SIRET « fittizio » o di rappresentanza, senza il quale nessuna domanda EORI può andare in porto.

L’obbligo di nominare un rappresentante fiscale

Ogni impresa extra-UE è legalmente obbligata a nominare un rappresentante fiscale stabilito in Francia per ottenere questi identificativi. Il rappresentante fiscale è l’unico abilitato a:

  1. preparare il fascicolo di iscrizione allo Sportello unico INPI;
  2. garantire la conformità IVA all’importazione presso l’amministrazione;
  3. usare il SIRET ottenuto per convalidare la domanda di EORI su SOPRANO.

Tutorial: presentare la domanda EORI UE su SOPRANO passo per passo

Fase 1 — Creazione dell’account e abilitazione

  • Crea un account su douane.gouv.fr.
  • Collega questo account al SIREN dell’impresa tramite la procedura « Corrispondente impresa ».

Fase 2 — Compilazione su SOPRANO-EORI

  1. Accedi al servizio SOPRANO-EORI.
  2. Trappola n.1 (ufficio istruttore): per gli operatori extra-UE seleziona obbligatoriamente l’ufficio centralizzato: DG-COMINT1-STATUT DES OPÉRATEURS.
  3. Compila il modulo: i dati SIREN/SIRET devono essere già convalidati dall’INSEE.

Brexit e commercio transmanica: EORI GB vs EORI UE

La Brexit ha ripristinato una frontiera doganale rigida. Un EORI FR è inutile nel Regno Unito, e viceversa. Per l'importazione nel Regno Unito, è necessario richiedere un EORI GB separato.

  • Flusso Francia → UK: EORI FR richiesto per l’export, EORI GB richiesto per l’import.
  • Caso Irlanda del Nord: se spedisce verso l’UE partendo dall’Irlanda del Nord beneficia dello status speciale che consente una cessione intracomunitaria. Invece, per importare da un paese terzo verso l’Irlanda del Nord serve un EORI GB (prefisso XI).
ZonaPrefissoFormato tipoAutorità
Unione europeaFRFR + SIRENDogana francese
Regno UnitoGBGB + IVA UK + 000HMRC
Irlanda del NordXIXI + IVA UK + 000HMRC

Domande frequenti

Il numero EORI è obbligatorio per vendere o acquistare fuori dall’UE?

Sì, non appena c’è un’attività commerciale (import/export, e-commerce, dropshipping). Senza questo numero non può presentare una dichiarazione doganale (DAU), il che blocca giuridicamente il passaggio della merce in frontiera.

Quali informazioni e documenti servono per ottenere un EORI?

Il SIREN è generalmente sufficiente. Per un’impresa estera il fascicolo deve includere:

  • un estratto Kbis (o avviso SIRENE) con meno di 3 mesi di età;
  • il documento d’identità del rappresentante legale;
  • un mandato di rappresentanza fiscale (per gli operatori extra-UE);
  • un certificato di assoggettamento IVA nel paese d’origine.
Un piccolo venditore Etsy o eBay ha bisogno di un EORI?

Sì, se il venditore agisce come professionista. La dogana ha eliminato la tolleranza « Occasionale » per i flussi commerciali B2C e B2B. Per spedire fuori UE l’EORI è il prerequisito per generare documenti d’esportazione validi.

Un lavoratore autonomo o freelance deve avere un EORI?

Assolutamente. Che si tratti di importare materiale professionale (computer, materie prime) dalla Cina o dagli USA o di esportare i propri prodotti, il libero professionista è considerato un operatore economico. Deve usare il proprio SIREN per attivare il proprio EORI.

Dove indicare il numero EORI durante una spedizione?

Deve comparire su:

  1. la fattura commerciale allegata al collo;
  2. la dichiarazione doganale elettronica (DAU);
  3. i documenti di trasporto (LTA, CMR) se richiesti dal vettore.
Lo stesso numero EORI è valido in tutti gli Stati membri UE?

Sì. È il principio di unicità. Un EORI rilasciato in Francia è riconosciuto e valido per operazioni doganali in Spagna, in Germania o in qualsiasi altro paese dell’Unione.

Il numero EORI deve comparire su ogni collo?

Non è obbligatoriamente stampato sull’etichetta di trasporto di ogni collo, ma deve essere comunicato al vettore (DHL, FedEx, UPS) che lo integra nella dichiarazione doganale globale della spedizione.

Cosa succede se il numero EORI manca o è errato?

Le conseguenze sono pesanti: blocco immediato in dogana, costi giornalieri di stoccaggio (controstallie), rischio di restituzione al mittente a spese del cliente e impossibilità di recuperare l’IVA all’importazione.

Come si articolano EORI, IVA, IOSS e partite VAT?

L’EORI è il Suo identificativo doganale (chi sono alla frontiera?). L’IVA o l’IOSS è il Suo identificativo fiscale (quante tasse pago?). Per un import via IOSS (< 150 €) usa il numero IOSS della marketplace, ma Le serve comunque un EORI proprio se opera come importatore professionale.

Lo stoccaggio di merci in un altro paese UE richiede un EORI specifico?

No. Anche stoccando con Amazon FBA in Germania, conserva il Suo EORI unico (es. FR…). Lo stoccaggio, però, fa spesso scattare un obbligo di registrazione IVA locale in quel paese.

Perché affidare la gestione EORI a Eurofiscalis?

La cascata amministrativa (rappresentante fiscale → INPI → SIRET → SOPRANO → EORI) è complessa e richiede tempo. Eurofiscalis, specializzata in fiscalità internazionale e dogane, si occupa di tutte le formalità. Proteggiamo la Sua filiera garantendo l’ottenimento dei numeri FR e GB entro 48 ore dall’iscrizione.

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Informazioni sull’autore

Natacha Petit

Esperta IVA

Esperta IVA presso Eurofiscalis, Natacha Petit assiste le imprese sui loro obblighi dichiarativi e sulla conformità IVA in Europa. Aiuta le aziende a mettere in sicurezza le operazioni transfrontaliere, dall'identificazione fino al recupero dell'IVA estera.